Roger Fenton, (nato nel 1819 a Heywood, vicino nel Lancashire, Inghilterra morto l’8 agosto 1869 a Londra) è stato un fotografo inglese celebre per essere stato il fotografo ufficiale della guerra di Crimea, il primo evento bellico nella storia ad essere documentato in maniera estensiva grazie al mezzo fotografico.

Fenton studiò pittura e quindi legge. Durante un viaggio a Parigi nel 1851 probabilmente incontrò il fotografo Gustave Le Gray: l’incontro risultò determinante per l’inspirazione che Fenton ne derivò tanto che, tornando in patria, fondò la Royal Photographic society, società che ebbe un ruolo determinante nel consentirgli di essere nominato fotografo ufficiale della guerra di Crimea. Partì per la penisola sul mar Nero insieme al suo assistente, Marcus Sparling, imbarcandosi sulla nave Hecla con il carro che verrà utilizzato poi come camera oscura e per trasportare l’attrezzatura. Utilizzando lastre al collodio umido riuscirono a scattare approssimatamente 360 fotografie: si tratta di foto molto edulcorate, considerati i lunghi tempi di posa necessari per ogni scatto e le difficili condizioni climatiche. Al suo arrivo a Sebastopoli, nel marzo 1855, le condizioni ambientali erano ideali, ma man mano che il caldo avanzava, divenne sempre più difficile scattare.
Da incaricato dal governo inglese Fenton fissò sulle sue lastre solo ciò che era accettabile per l’opinione pubblica inglese: Fenton documenta soprattutto le diverse etnie presenti tra le forze alleate: Croati, Egiziani, Macedoni, zuavi e fucilieri algerini. Celebre una foto, scattata dal suo assistente, Marcus Sparling, che lo ritrae vestito con un’uniforme da zuavo, corpo di fanteria creato nel 1831 in Algeria e che si distinse in modo particolare nel corso della guerra di Crimea. Siamo lontani ancora anni luce dalla fotografia di guerra a cui siamo abituati per eventi come la guerra di Spagna o la seconda guerra mondiale.